Armati

Siamo malatestiani, soldati agli ordini di Pandolfo III Malatesti.
Ci occupiamo di rievocazione e archeologia sperimentale, senza dimenticare la regola principale: divertirci e far divertire!
L'obiettivo del sottogruppo degli armati è quello di coinvolgere il pubblico, facendo appassionare al Medioevo e alla vita di una compagnia d’arme coloro che vengono ad assistere agli spettacoli.

Nato più di 30 anni fa, questo sottogruppo contraddistingue da sempre La Pandolfaccia.
Il nome del nostro gruppo storico, "Pandolfaccia", rimanda a quello di Pandolfo III Malatesti, detto "il grande", che è stato un condottiero a cavallo del XIV e XV secolo. Aver identificato con attenzione il periodo che rievochiamo ci permette di ricostruire con precisione i nostri abiti, i tipi e le forme di armi e armature, e persino gli stili di combattimento. Da alcuni anni, infatti, abbiamo iniziato un processo di trasformazione del gruppo, per renderlo più filologico negli abiti, nel modo di stare in un serraglio (cioè in un accampamento di soldati) e nel modo di combattere.
Nella scelta degli abiti ci ispiriamo ai documenti storici che studiamo, dipinti e miniature, ricerche storiche condotte da noi, libri di docenti universitari; allo stesso modo, a livello schermistico, ci basiamo sulle fonti dell'epoca, cioè i trattati di vari autori Achille Marozzo, Antonio Manciolino, Fiore de' Liberi e molti altri. Alcuni degli armati, inoltre, hanno deciso di intraprendere un percorso di addestramento più rigoroso, seguendo i corsi della Sala d'Arme "Achille Marozzo".
Un progetto che abbiamo scelto di adottare in questi anni è lo studio di movimenti e combattimenti in schiera, armati di piacca. Una volta al mese ci addestriamo in incontri aperti anche ad associazioni e gruppi storici esterni: studiamo la marcia, le tecniche di combattimento, i modi per creare uno spettacolo a cui sia bello assistere, gli ordini dei comandanti e come i sodales dovevano rispondere e comportarsi.
Nonostante questa grande attenzione all'aspetto storico, quello che cerchiamo di fare costantemente nei nostri spattacoli è coniugare lo studio con la presenza scenica, per rendere gradevoli e avvincenti non solo i nostri combattimenti, ma anche i momenti di vita da campo. Durante tutto l'inverno, infatti, ci addestriamo nell'uso della spada, della lancia e di tutte le armi che costituivano il bagaglio di un soldato medievale, studiando i combattimenti in modo da offrire uno spettacolo in sicurezza e di forte impatto.

Nelle rievocazioni, allestiamo un serraglio medievale, nel quale rievochiamo la giornata tipica di un soldato, con gli addestramenti, le ronde, la cucina. All'interno dell'accampamento è possibile trovare un'esposizione di armi e armature, l'angolo del cerusico, quello dell'armaiolo. Organizziamo visite guidate nelle quali spieghiamo come erano costruite armi e armature e i motivi per cui ogni pezzo era il miglior ritrovato della tecnica di allora. All'interno del nostro accampamento, allestiamo anche uno steccato nel quale impartiamo, a bambini, ragazzi e adulti, lezioni di scherma e, a chiunque voglia cimentarsi, facciamo provare l'esperienza di combattere contro i nostri cavalieri.
Fanno parte dei nostri spettacoli anche combattimenti tra due o più sodales, schermaglie di piazza, duelli, lotte itineranti, scambi per i quali ci addestriamo nel periodo invernale e che mostrano le tecniche di scherma, tenendo costantemente il pubblico con il fiato sospeso. Organizziamo anche battaglie in schiera (con il supporto di alcuni amici di altri gruppi) tra due gruppi che si fronteggiano con movimenti di formazioni, schermaglie armate di picche, spade e accompagnati da colpi di armi da fuoco.