La scherma nel Medioevo

by Bianchi Alberto
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Il gruppo storico La Pandolfaccia ha organizzato una conferenza incentrata sulle figure dei condottieri Carlo e Pandolfo Malatesti, le loro gesta, e soprattutto l'arte della scherma nel Medioevo e Rinascimento italiano. La conferenza è stata inserita tra gli eventi del Palio delle Contrade e ha rappresentato il lancio delle due giornate di festa, rievocazione e approfondimenti culturali.

La professoressa Anna Falcioni, docente di storia Medievale all'Università di Urbino, e Marco Rubboli, studioso di scherma storica, e co-fondatore della Sala d'Arme "Achille Marozzo", sono intervenuti nella sala conferenze della Memoteca Montanari di Fano.

Lo studio della vita di Pandolfo III Malatesti non può essere disgiunto da quella del fratello Carlo e viceversa, ha spiegato la professoressa, poiché ognuno dei due fratelli era solito sostituire il mancante nell'amministrazione delle città di Fano e Rimini. Il discorso è quindi passato alla descrizione delle vicende salienti nella vita di entrambi i condottieri di ventura, analizzando insieme anche i contratti stipulati tra i Malatesti e la signoria di Venezia, per la conduzione delle campagne militari, sui metodi di pagameto, sugli oneri e onori di entrambe le parti.
Il pellegrinaggio dei Bianchi, un movimento di penitenti interamente vestiti di bianco, che scendendo dal nord Italia si muovevano per raggiungere Roma, toccando le città di Rimini e Fano, ha segnato un momento importante nelle vite di Carlo e Pandolfo, sia a livello spirituale che politico, rinsaldando l'alleanza con la famiglia Estense di Ferrara. Ed è proprio dalla rievocazione dei questo pellegrinaggio, compiuto da Rimini alla chiesa della Madonna del Ponte Metauro, che prende le mosse il Palio delle Contrade.

Partendo dai trattati dell'epoca, Marco Rubboli ha focalizzato il suo discorso sulla scherma Medievale e Rinacimentale. Per l'occasione era mostrato il libro a stampa del 1536 Opera Nova, ad opera del maestro Achille Marozzo. Presidente della Sala d'Arme "Achille Marozzo", che proprio da questo autore trae ispirazione per il suo nome, Marco Rubboli ha iniziato spiegando come fosse fatta una spada, e facendo girare tra gli astanti una riproduzione, che ha meravigliato tutti per la leggerezza. La Sala d'Arme Achille Marozzo è dedita allo studio ed alla pratica della scherma storica; arte molto meno brutale di quello che viene comunemente immaginato. Il cavaliere medievale, infatti, si addestrava a lungo nell'uso di una gran varietà di armi: lancia, scudo, pugnale, spada; addestrandosi nel passeggio, nello sfruttare i tempi schermistici a proprio vantaggio, nelle finte e provocazioni. Marco Rubboli ha quindi letto alcune delle tecniche e dei suggerimenti presenti nel trattato, ed ha dato una breve dimostrazione dell'arte marziale della scherma.

La Pandolfaccia ringrazia i relatori, tutti i partecipanti e le persone che hanno permesso questo bel momento di cultura e rievocazione e dà appuntamento al Palio delle Contrade.

 

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